Il museo “Le Carrozze d’Epoca”, con sede in Roma, vanta di un’eccezionale collezione di oltre 300 carrozze e finimenti, esposti nella Mostra Permanente che ha sede in Via Millevoi, 693, in un centro che si affaccia sulla Via Ardeatina, zona d’alto valore artistico archeologico e religioso.
 
 
 
 
 
L’importante Mostra, inserita tra i Musei Regionali e patrocinata dagli Enti Pubblici, comprende la raccolta di più di 300 esemplari (di cui circa 160 esposti nel museo ed altri conservati in un locale attiguo) e intende portare all’attenzione del pubblico una serie di carrozze d’epoca e di carri tipici,frutto di 40 anni d’approfondita ed appassionata ricerca.

A corredo delle carrozze, la collezione è completata da un’infinità di selle, finimenti, bardature. Tutti gli esemplari sono scrupolosamente conservati; fanno tra l’altro bella mostra: quadri a tema, modelli di carrozze, preziose porcellane, oggetti, corazze, elmi, gualdrappe, armi d’epoca, antiche attrezzature, molti giocattoli antichi, attrezzature agricole, accessori e peculiarità.

Le carrozze, provenienti da varie epoche, da diverse nazioni e destinate ad ogni tipo d’utilizzo sono ubicate in uno spazio di 3.000 mq., che permette una razionale visione dell’insieme.

Si possono ammirare le maestose Berline di Rappresentanza usate da governatori, magistrati, principi, papi, Cavalieri di Malta, i lussuosi Landau, le Bighe protagoniste dei film “Ben Hur” e “Gladiator”, le antiche diligenze, i finimenti della diligenza del film “Ombre Rosse”, il carro napoleonico per cannone utilizzato nel film “Il Barone di Manchausen”, il carro irlandese di “Un Uomo Tranquillo”, il “Cavaliere elettrico” (simile a quello del famoso film interpretato da Robert Redford), la biga egizia dell’Aida, il landau usato dall’allora vescovo Karol Wojtyla per andare a sciare a Zagopane in Polonia, la carrozzella di Anna Magnani, la berlinetta per bambini regalata ad una principessa, l’omnibus che trasportava 15 passeggeri con corse da 5 soldi, i coupè, tutti i tipi di carrozze decappottabili, la carovana del west, la carrozza postale, i carri da lavoro, gli antichissimi carretti siciliani, i carri dei pompieri ed agricoli, le carrozze orientali e molte altre.

Un patrimonio di valenza internazionale, aperto alla fruizione dei visitatori e dei turisti, con l’intento di rendere possibile la riscoperta delle carrozze, oramai quasi in disuso.

Scopo dell’Associazione, senza fini di lucro, “Carrozze d’Epoca” è quello di promuovere la divulgazione storica, artistica, tecnica, culturale e didattica del cosiddetto mondo “delle redini lunghe”, dell’ambiente ippico, di rendere possibile la riscoperta delle carrozze - antesignane all’avvento delle autovetture e di curare un più generale approfondimento sull’importante storia dei trasporti.

Ognuna delle carrozze, opera di importanti carrozzieri del tempo passato, può rappresentare un’epoca ed in certi casi una moda.
 
 

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